
Premessa
Con l’allenamento si possono migliorare diversi aspetti del nostro corpo come la composizione corporea e la forza che può essere massimale, di resistenza alla forza ed infine forza rapida. Questi tre fattori sono alla base delle capacità condizionali di uno sportivo. Premettendo che la forza massimale è la base per poter lavorare sulle sue “sfumature”, si può già evincere che gli obiettivi di un atleta devono essere chiari e decisi fin dall’inizio, in modo da sapere esattamente su cosa concentrarsi in base al gesto che si vuole migliorare.
Selezione e caratteristiche di un obiettivo
Gli obiettivi sono la base della programmazione, in quanto non solo sapendo dove vogliamo arrivare potremo studiare una strategia su come arrivarci ma soprattutto gli obiettivi che ci prefissiamo adesso, saranno la base di partenza del domani. Sbagliare la scelta dell’obiettivo oltre a farvi perdere tempo, potrebbe compromettere il lavoro futuro.

Che caratteristiche deve avere dunque un obiettivo?
Deve essere S M A R T :
Specifico:
Più un obiettivo sarà specifico e più potrà essere efficace la programmazione per realizzarlo. Basti pensare ad un atleta che vuole diventare forte in due o tre alzate in sala pesi specifiche ed uno che vuole curare l’aspetto della forza generale. Sicuramente con la giusta programmazione il primo atleta riuscirà a migliorare nei suoi obiettivi molto più velocemente del secondo.
Misurabile:
Risulta di vitale importanza avere un’unità di misura che ci permetta di capire da dove partiamo, se abbiamo ottenuto dei miglioramenti o se invece la programmazione non sta dando i risultati sperati. Si può trattare dei kg sul bilanciere, dei centimetri di giro vita in meno o di qualche secondo in meno nei 400m.
Action-Oriented
Quando ci poniamo come obiettivo la perdita di peso o la riduzione della % di BF , oltre a dover essere specifico e quantitativamente misurabile, dovremo noi stessi essere ” Orientato all’azione “ ovvero dovremo pianificare l’allenamento e l’alimentazione in modo da poter raggiungere quel fine e possibilmente si dovrà ricorrere all’aiuto di specialisti come nutrizionisti, personal trainer o preparatori atletici, tutte figure in grado di poterti orientare sull’obiettivo.
Realistico:
Sembrerà banale, ma la maggior parte delle persone che inizia per la prima volta un percorso di allenamento si pone degli obbiettivi letteralmente irrealistici, almeno con le tempistiche che prevedono. Con questo non voglio dire che non bisogna essere ambiziosi, anzi! ma l’essere ambiziosi non deve farvi illudere di realizzare tutti e subito i vostri obiettivi, bisogna essere realisti e ricordarsi che per raggiungere quegli obiettivi bisognerà sacrificare del tempo. Un esempio potrebbe essere quello di un ragazzo di 65kg che vuole portare il suo 1RM di panca piana da 90kg a 130kg. Sicuramente è un risultato che con il tempo potrà raggiungere, ma difficilmente potrà farlo con una singola programmazione di 16 settimane.
Tempistiche e risorse delimitate:
Ognuno di noi deve definire quanto tempo ed energie vuole o può spendere nel perseguire un determinato obiettivo. Ricollegandomi al punto precedente: essere ambiziosi ma realisti e consapevoli delle nostre possibilità. Se volessi eguagliare le prestazioni di uno sportivo che si allena 16 ore la settimana da 3 anni potendo io allenarmi solo 8 ore la settimana non potrò pretendere di raggiungere quel livello atletico con le stesse tempistiche e condizioni, impiegherò sicuramente un pò più di tempo ma con costanza arriverò al livello desiderato.
Consigli generali

Spesso si tralascia l’aspetto psicologico dell’allenamento e di ciò che sta dietro, come in molti sapranno raggiungere determinati obiettivi o condizioni fisiche/performance richiede non pochi sacrifici e tanta dedizione, qui la motivazione risulta fondamentale. Anch’essa è strettamente collegata all’obiettivo che si vuole raggiungere perciò una volta individuato quest’ultimo il mio consiglio è quello di annotarsi giorno per giorno la propria routine di allenamento e di alimentazione. Tenere sott’occhio l’andamento del proprio percorso oltre a farvi rimanere concentrati sulla meta vi permette di prendere coscienza sia dei progressi fatti e di come reagite a determinati stimoli.
Non stabilite troppi obiettivi contemporaneamente, sceglietene 2-3 ( Massimo ) e dedicatevi esclusivamente ad essi. Ricordatevi che se il tempo è limitato più obiettivi avrete meno tempo ed energie potrete dedicare ad ognuno di essi. Alle volte potrebbe essere utile scegliere degli obiettivi coerenti tra loro in modo da non remarvi contro da soli, per esempio migliorare la prestazione dello squat risulterà più difficile se contemporaneamente cercherete di migliorare nella corsa di fondo.
Consiglio anche di annotarsi giorno per giorno i propri progressi.
Ricapitolando
“ Gli obiettivi sono il fine verso cui è diretto lo sforzo “ – Merriam Webster.

Gli obiettivi certi sono obiettivi tangibili e dunque devono essere quantificabili, oltre che a rispettare le caratteristiche ” S M A R T “.
Esempi:
- Percorrere 1000m in meno di 4 minuti
- Aumentare il proprio PR di Panca piana di 10kg
- Ridurre la % BF al 15%
Scegliere consapevolmente dove si vuole arrivare cercando di mantenere alte le nostre ambizioni ma coscienti dei nostri limiti ci permetterà di studiare il miglior percorso per raggiungere il nostro obiettivo. Inoltre essendo misurabile potremo tener conto dei nostri progressi e renderci conto se ci stiamo muovendo nella direzione giusta.
Con questo articolo vorrei che prendeste coscienza che spesso il fattore determinante del fallimento di un percorso è il non aver chiaro il punto di arrivo, ma soprattutto che dipende esclusivamente da voi! L’allenamento è una continua lotta con sé stessi e non ci sarà nessuno disposto a motivarci più di quanto noi stessi non facciamo.
Vedremo successivamente quali caratteristiche deve avere una programmazione periodica dell’allenamento! Vi invito inoltre a leggere i nostri precedenti articoli!

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